Noi che abbiamo conosciuto Solange

Noi che abbiamo conosciuto Solange
Marie Vareille

Rizzoli, pubblicato nel 25 agosto 2026
416 Pagine

Dopo il successo di Ti ricordi di Sarah Leroy, Marie Vareille è tornata in Italia il 25 agosto 2026 con Noi che abbiamo conosciuto Solange, un romanzo potente sull'eredità familiare e sulla forza e il coraggio delle donne che, generazione dopo generazione, hanno lottato per costruire un futuro diverso.

La storia ha inizio con una confessione di Célestine. Célestine ha 107 anni, vive in una casa di riposo e sente che è arrivato il momento di raccontare il suo segreto. Un segreto che riguarda Solange, sua sorella minore.
Inizia così una narrazione che parte dal 1917, anno della nascita di Célestine, a Serégnac, un piccolo paese della Francia, e ci accompagna per quasi un secolo attraverso quattro generazioni di donne.

Negli anni Venti Célestine è una ragazzina curiosa e brillante. Vuole studiare per costruirsi un futuro diverso da quello della madre, che lavora senza sosta in fattoria, occupandosi della casa e dei figli e subendo anche un marito violento. Ma il destino le porta via tutto troppo presto con la morte della madre, e Célestine dovrà prendere il suo posto rinunciando ai propri sogni.
La storia di Célestine si alterna alle lettere e alle poesie di Solange, che negli anni Quaranta viene rinchiusa in un riformatorio per ragazze considerate "problematiche". Sono pagine piene di rabbia soprattutto nei confronti di Célestine. Perché la odia così tanto? Che cosa è successo tra le due?

Noi che abbiamo conosciuto Solange è una saga familiare fatta di segreti, silenzi e colpe, ma soprattutto è una storia di lotta ed emancipazione femminile, tenuta insieme dal mistero che avvolge il passato di Célestine e che mantiene alta la suspense fino alla fine.
È anche un omaggio alle donne che hanno lottato prima di noi. Le donne di questa storia si tramandano traumi, silenzi, desideri mai realizzati e ferite, ma ognuna di loro lascia qualcosa a quella che verrà dopo. Qualcosa che generazione dopo generazione diventa una conquista.

Accanto alla storia di Célestine c'è quella dolorosa e ingiusta di Solange, internata in un riformatorio femminile perché considerata pericolosa. Ma cosa significa davvero essere "pericolosa" quando sei semplicemente una ragazza non conpresa? Solange è una giovane che appare diversa, troppo ribelle, troppo difficile. E ciò che non viene compreso viene spesso isolato e controllato.

Attraverso le vicende di queste donne, il romanzo ripercorre la storia della condizione femminile e del controllo patriarcale. Racconta tutte quelle forme di controllo che per secoli hanno limitato la libertà delle donne. I matrimoni imposti, la violenza, i ruoli tradizionali, gli ostacoli all'istruzione e all'indipendenza economica, fino alla conquista di diritti che oggi diamo per scontati, come il diritto di voto. Leggendo, ci si rende conto di quanto dobbiamo alle donne che ci hanno precedute. Alle nostre nonne, alle loro madri, a tutte quelle donne che hanno resistito, che hanno lottato per le generazioni future.

Noi che abbiamo conosciuto Solange è un romanzo potente e impegnativo, che ci ricorda che per la libertà qualcuno ha dovuto lottare. Doloroso, ma ricco di amore. Le ultime pagine le ho lette non riuscendo a smettere di piangere. È un romanzo che lascia il segno con personaggi indimenticabili.

Noi che abbiamo conosciuto Solange
Marie Vareille

Rizzoli, pubblicato nel 25 agosto 2026
416 Pagine

Dopo il successo di Ti ricordi di Sarah Leroy, Marie Vareille è tornata in Italia il 25 agosto 2026 con Noi che abbiamo conosciuto Solange, un romanzo potente sull'eredità familiare e sulla forza e il coraggio delle donne che, generazione dopo generazione, hanno lottato per costruire un futuro diverso.

La storia ha inizio con una confessione di Célestine. Célestine ha 107 anni, vive in una casa di riposo e sente che è arrivato il momento di raccontare il suo segreto. Un segreto che riguarda Solange, sua sorella minore.
Inizia così una narrazione che parte dal 1917, anno della nascita di Célestine, a Serégnac, un piccolo paese della Francia, e ci accompagna per quasi un secolo attraverso quattro generazioni di donne.

Negli anni Venti Célestine è una ragazzina curiosa e brillante. Vuole studiare per costruirsi un futuro diverso da quello della madre, che lavora senza sosta in fattoria, occupandosi della casa e dei figli e subendo anche un marito violento. Ma il destino le porta via tutto troppo presto con la morte della madre, e Célestine dovrà prendere il suo posto rinunciando ai propri sogni.
La storia di Célestine si alterna alle lettere e alle poesie di Solange, che negli anni Quaranta viene rinchiusa in un riformatorio per ragazze considerate "problematiche". Sono pagine piene di rabbia soprattutto nei confronti di Célestine. Perché la odia così tanto? Che cosa è successo tra le due?

Noi che abbiamo conosciuto Solange è una saga familiare fatta di segreti, silenzi e colpe, ma soprattutto è una storia di lotta ed emancipazione femminile, tenuta insieme dal mistero che avvolge il passato di Célestine e che mantiene alta la suspense fino alla fine.
È anche un omaggio alle donne che hanno lottato prima di noi. Le donne di questa storia si tramandano traumi, silenzi, desideri mai realizzati e ferite, ma ognuna di loro lascia qualcosa a quella che verrà dopo. Qualcosa che generazione dopo generazione diventa una conquista.

Accanto alla storia di Célestine c'è quella dolorosa e ingiusta di Solange, internata in un riformatorio femminile perché considerata pericolosa. Ma cosa significa davvero essere "pericolosa" quando sei semplicemente una ragazza non conpresa? Solange è una giovane che appare diversa, troppo ribelle, troppo difficile. E ciò che non viene compreso viene spesso isolato e controllato.

Attraverso le vicende di queste donne, il romanzo ripercorre la storia della condizione femminile e del controllo patriarcale. Racconta tutte quelle forme di controllo che per secoli hanno limitato la libertà delle donne. I matrimoni imposti, la violenza, i ruoli tradizionali, gli ostacoli all'istruzione e all'indipendenza economica, fino alla conquista di diritti che oggi diamo per scontati, come il diritto di voto. Leggendo, ci si rende conto di quanto dobbiamo alle donne che ci hanno precedute. Alle nostre nonne, alle loro madri, a tutte quelle donne che hanno resistito, che hanno lottato per le generazioni future.

Noi che abbiamo conosciuto Solange è un romanzo potente e impegnativo, che ci ricorda che per la libertà qualcuno ha dovuto lottare. Doloroso, ma ricco di amore. Le ultime pagine le ho lette non riuscendo a smettere di piangere. È un romanzo che lascia il segno con personaggi indimenticabili.
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